Il Liceo “A. Pieralli” riveste un ruolo particolare nell’ambito dei licei cittadini, con un’offerta formativa articolata. All’interno dell'istituzione coesistono distinti percorsi di studio, Scienze Umane, Economico-Sociale e Linguistico

Nonostante la specificità che li caratterizza, è presente una comune identità educativa che affonda le sue radici nella rinomata tradizione pedagogico-didattica dell’antico istituto magistrale perugino, nato con l’Unità d’Italia nel 1861.  

Se dunque nel tempo sono nati percorsi curricolari più moderni e capaci di rispondere meglio alle necessità di una società complessa, i tre percorsi recano ancora l’impronta formativa originaria fortemente riconoscibile: al “Pieralli” gli studenti trovano un ambiente sereno, favorevole all’apprendimento e attento all’orientamento lungo tutto il corso del quinquennio. 

Il passaggio dal corso di ordinamento quadriennale (ex Istituto Magistrale) all’attuale assetto quinquennale si è perciò caratterizzato come processo naturale e vantaggioso, perché da un lato non si è smarrita la sua primaria identità, mentre dall’altro si è aggiunto il valore della “licealità”, intesa come preparazione di alto profilo culturale, oggi più che mai indispensabile non solo per l’accesso agli studi universitari, ma anche in linea con le contemporanee richieste lavorative dell’Unione Europea. 

Rispetto ai licei tradizionali, Scienze Umane (LSU) ha come oggetto di studio l’agire umano degli individui e dei gruppi, il modo in cui esso cambia nella storia o da paese a paese o nel passaggio dalla società tradizionale a quella contemporanea. LSU offre una formazione particolarmente orientata allo studio della nostra cultura classico-umanistica e valorizza la conoscenza della realtà sociale nei suoi aspetti educativi, relazionali e della comunicazione.   

L’Economico-Sociale (LES), invece, ha per oggetto di studio l’uomo nelle sue relazioni sociali, politiche ed economiche. LES è attento alla lettura e alla comprensione dei fenomeni sociale ed economici del mondo contemporaneo in una dimensione europea ed internazionale. LES offre inoltre una formazione particolarmente orientata all’approccio scientifico nello stile caratteristico delle scienze umane e sociali. 

Il Linguistico (LL) ha per oggetto di studio le lingue straniere(inglese, francese, tedesco, spagnolo) e le rispettive culture. Stages e progetti europei danno inoltre modo agli studenti di fare esperienze dirette di lavoro e di studio in altri contesti culturali. 

 

Il Liceo “A. Pieralli” persegue le seguenti finalità:

  •         affermazione del  ruolo centrale della scuola nella società della conoscenza ;
  •         innalzamento dei livelli di istruzione e delle competenze delle studentesse e degli studenti, rispettandone i tempi e gli stili di apprendimento, per contrastare le diseguaglianze socio‐culturali e territoriali, per prevenire e recuperare l'abbandono e la dispersione scolastica, in coerenza con il profilo educativo, culturale e professionale dei diversi gradi di istruzione, per realizzare una scuola aperta, quale laboratorio permanente di ricerca, sperimentazione e innovazione didattica, di partecipazione e di educazione alla cittadinanza attiva, per garantire il diritto allo studio, le pari opportunità di successo formativo e di istruzione permanente dei cittadini.

È cura dell’istituto raggiungere dette finalità mediante un approccio pedagogico attento alla centralità dell’alunno e che si fonda sui seguenti punti: 

Promuovere l’unità psico-fisica della persona che significa 

  •        dare spazio in classe ad attività che coinvolgano non soltanto la sfera cognitiva e affettivo-sociale degli allievi, ma anche quella della loro sensorialità corporea (nella dimensione psico-motoria e sessuale), in quanto la persona è indissolubilmente costituita da corpo e mente; 
  •        favorire il pieno sviluppo della persona, nel rispetto dei ritmi dell'età evolutiva, nelle sue componenti fisiche, intellettuali, emotivo-affettive, sociali ed etiche, garantendo la libertà di pensiero.

 

 

Promuovere l’unitarietà del sapere nella specificità dei singoli percorsi della scuola che significa 

  •        stimolare l’identificazione e l’approfondimento dei principi forti e dei concettichiave delle discipline (intese come mezzo e non come fine), che rappresentano punti di vista diversi di osservazione i quali tutti concorrono senza distinzione gerarchica alla conoscenza della realtà;
  •        favorire una visione d’insieme del sapere, pur nella specificità dell’indirizzo scelto, che ponga le basi per lo sviluppo permanente dell’auto-apprendimento;
  •        promuovere il passaggio dall’apprendimento delle conoscenze (intese come mere nozioni teoriche) all’acquisizione di vere e proprie competenze (intese come unione

di conoscenze teoriche e abilità pratiche spendibili al di fuori del contesto scolastico) in conformità ai dettami del Consiglio d’Europa.

 

 

Promuovere la dialettica io-noi che significa 

 

  •         promuovere la consapevolezza che siamo al contempo “io” e “noi”, in una continua dialettica che consente l’espressione della propria soggettività e al tempo stesso permette anche il confronto con gli altri favorendo il raggiungimento di risultati oggettivi e condivisi;
  •         valorizzare la diversità delle attitudini e dei risultati formativi per garantire a tutti il diritto alla formazione;
  •         promuovere la motivazione allo studio, così da eliminare comportamenti di competitività, indifferenza e devianza; 
  •         attivare negli allievi processi di auto-valutazione e auto-orientamento per permettere loro d’individuare un’opportuna collocazione personale e professionale nella società civile e nel mondo del lavoro;
  •         favorire processi di comunicazione e interazione produttiva tra le componenti responsabili del processo formativo nel rispetto dei reciproci ruoli e delle diversità etnico-culturali (scuola, famiglia ed altre agenzie educative);
  •         stimolare la consapevolezza che i comportamenti del singolo hanno delle conseguenze anche sulle persone e sull’ambiente in modo globale; 
  •         riconoscere il valore della dignità del lavoro nelle sue varie forme, indipendentemente dai ruoli e dalle funzioni sociali.  

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